L’Arcadia oggi


LArcadia è il centro del Peloponneso. È circondato da altre prefetture e solo a est tocca il mare. La prefettura dell’Arcadia è la maggiore del Peloponneso in ordine di grandezza. La sua capitale è Tripoli. La prefettura è composta da più provincie: Mantineia, la cui capitale è Tripoli; Gortinia, la cui capitale è Dimitsana, Kinouria con Leonodio come capitale e Megalopoli con capitale Megalopoli. Con la messa in funzione del progetto di Kapodistria, l’Arcadia comprende 22 borghi e una comunità. Tripoli è centro costituzionale e del Peloponneso (prefetture di Arcadia, Lakonia, Messinia, Argolida, e Korinthia) e periciò si è evoluta, assieme a Patra, in un importante centro ammininstrativo del Peloponneso.

Il paesaggio dell’Arcadia è principalmente montagnoso. L’economia è in prevalenza agriculturale e la produzione agricola locale è di cereali, amarene, ciliege, patate, legumi, verdura, mele, pere, mandorle, noci e vino. Anche le attività commerciali rivestono una notevole impoortanza data la posizione geografica della prefettura. Ci sono, comunque, unità industriali e manifatturiere, molte delle quali sono situate nella zona industriale di Tripolis (che è in sviluppo con il supporto dell’ ETVA).

Per quanto concerne l’industria mineraria, ci sono cave di marmo a Vititna (il famoso marmo nero è della cava di quest’area) e Doliana. Ci sono grandi quantità di depositi di lignite a Megalopoli. Nella stessa area c’è pure la più importante centrale a vapore della DEH. La centrale idroelettrica della DEH come pure la diga artificiale di Ladona costituiscono importanti infrastrutture per l’Arcadia.

La prefettura ha una rete stradale e ferroviaria ampiamente sviluppate. Altre strade nazionali verso il sud o verso il sud-ovest del Peloponneso passano attraverso Tripoli. Il funzionamento della nuova strada Tripolis-Atene, come anche la sua imminente estensione fino a Kalamata è di grande importanza per il facile accesso stradale all’interno della prefettura come per l’economia locale. Le località marittime dell’Arcadia (Astros, Leonidio, Tiros) sono collegate al resto della Grecia via mare.

L’Arcadia ha un clima eccellente e combina lle bellezze di montagne e mare. La bellezza del paesaggio naturale del monte Mainalo, Loussios, il monte Parnonas, e le spiagge di Leonidio, Tiros, Astros e Simpatiki come i pittoreschi viillaggi arcadiani tipici Stemnitsa, Dimitsana, Vitina, Lagadia, Karitaina Kosmas, Kastanitsa e St. Peter sono unici in Grecia. Infine sul monte Mainalo, a Ostrakina, è in funzione uno dei migliori impianti sciistici della Grecia.

Oltre alle bellezze naturali, l’Arcadia offre storia antica e moderna, archeologia e musei (Tegea, Mantineia, Orhomenos, Megalopolios, Karitaina, Likosoura, antica Gortis etc.) ricchi usi e tradizioni culturali e molti importanti monasteri e chiese. Il temperamento indisciplanto, tenace e fiero degli abitanti dell’altipiano ha ostacolato la sottomissione alla dominazione militare e politica e ha contribuito alla preservazione di un colore del passato intellettuale puro, originale e unico non solo nell’antichità ma anche in giorni più recenti.

Oggi l’Arcadia conserva qualcosa della gloria e dei simboli del passato. Si dice che la natura e il paesaggio abbiano ispirato il poeta Virgilio per quel che riguarda l’espressione dell’idea di Arcadia classica (L’ideale Arcadico) e per la lode alla naturia Arcadica, il pittore Poussin nella creazione de “I Pastori dell’Arcadia” e molti altri pittori e filosofi, per la maggior parte appartenenti alla scuola del Classicismo Moderno, che vedeva passare la perfezione umana attraverso una vita bucolica, spirituale, semplice ed equilibrata. L’Arcadia è l’Eden dell’esistenza del pensiero umano, libera dagli ornamenti e dai beni superflui. Questa terra conserva anche molte delle tradizioni e della moralità, come ad esempio lo spirito indisciplinato, la frugalità e la fierezza che l’hanno fatta resistere durante la dominazione turca, l’occupazione italo-germanica (1940-1944) e i duri tempi della liberazione.

L’Arcadia ha vissuto devastazione e declino in difficili e sfortunati anni di invasione straniera. Ha sofferto vedendo i propri figli abbandonarla, emigrare e disperdersi in tutto il mondo, ma infine li ha visti tutti avere successo e ritornare, beneficiarle e ricordarla. Dalle antiche colonie arcadiche (Italia, Pafos), fino all’omogenia arcadica di oggi, gli emigranti arcadici sono stati e restano tuttora fra i più potenti, generosi e devoti alla madre patria greca.

L’Arcadia nel 2000 si trova di fronte alla sfida dello sviluppo. È riuscita a preservare molti elementi della sua eredità storica e culturale nonostante pressioni e difficoltà, sia interne che esterne. Ha assicurato una vita tollerabile per i residenti rimanenti. Continua a fare il proprio meglio per assicurare buone condizioni per i greci che la visitano o tornano a casa. Allo stesso tempo dà il benvenuto a tutti i visitatori, sia greci che stranieri che vorrebbero conoscere ed assaporare la patria greca ingiustamente ignorata e non riconosciuta.

L’Arcadia costituisce una sfida per il visitatore, il viaggiatore ed il turista. Una sfida non lontana dal centro di Atene (2-2.30 ore). Così vicino al pensiero, alla natura, ai nostri sensi… Cosa ci rimane è di ritrovarla, scoprirla…